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Incentivi fiscali 2025: novità, requisiti, opportunità
Il Superbonus 110%, introdotto nel 2020 come misura straordinaria per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, non è più in vigore nel 2025. Chi ha già iniziato ha tempo fino a fine anno per concluderli, ma non è possibile presentare adesso una nuova pratica per poi richiedere tale incentivo. Ci sono, però, delle nuove opportunità.

Addio Superbonus: cosa cambia nel 2025

 

Il Superbonus 110%, introdotto nel 2020 come misura straordinaria per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, non è più in vigore nel 2025. Chi ha già iniziato ha tempo fino a fine anno per concluderli, ma non è possibile presentare adesso una nuova pratica per poi richiedere tale incentivo. Dopo anni di forte impatto sul settore edilizio e grandi vantaggi per cittadini e imprese, il Superbonus è stato quindi progressivamente ridotto e definitivamente archiviato alla fine del 2024, come previsto dalla riforma del sistema di incentivi (DLgs 19/2024, parte del Piano Nazionale per la Transizione Energetica).

Con la sua uscita di scena, il sistema di incentivi per l'efficienza energetica si è riconfigurato attorno a strumenti più stabili, ma comunque utili e concreti per chi vuole migliorare le prestazioni energetiche del proprio immobile.

Il Conto Termico, insieme a Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e altri incentivi mirati, rappresenta oggi il principale punto di riferimento per chi intende investire in efficienza e sostenibilità.

Cos'è il Conto Termico e perché è importante

 

Il Conto Termico 2.0 è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che promuove interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici esistenti. A differenza del Superbonus, non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un rimborso diretto in conto capitale normalmente erogato entro 2 mesi dall’accettazione della pratica.

Il Conto Termico è uno strumento stabile, accessibile, rapido.

 

Chi può accedere al Conto Termico

Privati

Sì, per edifici esistenti residenziali

Condomini

Sì, anche per interventi su parti comuni

Pubbliche amministrazioni

Ampio accesso, anche per riqualificazioni globali

Aziende agricole e forestali

Ammesse solo per impianti a biomassa certificata

Immobili non residenziali

Sì, se adibiti a specifiche attività (es. scuole, uffici, strutture ricettive)

Quali sono gli interventi finanziabili con il Conto Termico 2025?

 

Il Conto Termico finanzia una vasta gamma di interventi:

Sostituzione impianti di climatizzazione invernale

  • Caldaie a biomassa
  • Pompe di calore
  • Sistemi ibridi
  • Microcogeneratori
  • Scaldacqua a pompa di calore

Isolamento termico (solo per edifici pubblici)

  • Coibentazione di superfici opache (pareti, tetti)
  • Coibentazione soffitti e pavimenti

Altri interventi (solo per edifici pubblici)

  • Sistemi di building automation
  • Schermature solari
  • Ottimizzazione energetica degli edifici pubblici

Quali sono i benefici ottenibili con il Conto Termico 2025?

  • Incentivo fino al 65% della spesa ammissibile
  • Erogazione in un’unica soluzione fino a 5.000 €
  • Tempi rapidi e gestione trasparente tramite il portale del GSE

 

Che documentazione è necessaria per accedere al Conto Termico 2025?

 

Per accedere al Conto Termico sono richiesti:

  • Diagnosi energetica (per interventi importanti)
  • Fatture e prove di pagamento tracciabili
  • Relazione tecnica sull’intervento
  • Certificazioni dei prodotti installati
  • Dichiarazione del tecnico abilitato
  • Domanda da presentare tramite PortalTermico del GSE

Differenze principali tra il Conto Termico e il Superbonus

 

Aspetto

Superbonus (non più attivo)

Conto Termico 2025

Tipo di incentivo

Detrazione fiscale

Contributo diretto in denaro

Aliquota

Fino al 110%

Fino al 65%

Tempi di rimborso

In 4–10 anni

In 60 giorni (se < 5.000 €)

Cessione/sconto

Previsti (ora aboliti)

Non previsti

Limiti ISEE

Sì (villette)

No limiti di reddito

Enti gestori

Agenzia Entrate, ENEA

GSE – PortalTermico

 

Qual è l'Iter pratico per accedere agli incentivi del Conto Termico 2025?

 

  1. Verifica requisiti dell'immobile e dell’intervento
  2. Progetto tecnico e diagnosi energetica (se necessario)
  3. Installazione e collaudo
  4. Caricamento della pratica sul PortalTermico del GSE
  5. Approvazione ed erogazione del contributo

Dopo quanto tempo si ricevono gli incentivi del Conto Termico 2025?

 

  • Entro 60 giorni se l’incentivo è ≤ 5.000 €
  • In rate annuali (da 2 a 5 anni) per importi superiori

Altri incentivi edilizi 2025: cosa resta e cosa cambia

Bonus ristrutturazioni

Confermato con aliquota al 50% per le prime case e al 36% per seconde case, fino a una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare. Riguarda interventi ordinari e straordinari di manutenzione. Questo incentivo è molto flessibile e applicabile anche in caso di piccoli lavori interni. Questo bonus non si applica agli immobili non residenziali.

Ecobonus

L’aliquota dell’Ecobonus, in precedenza al 65%, a seguito della finanziaria del 2024 è stata uniformata al bonus ristrutturazioni con aliquota al 50% per le prime case e al 36% per seconde case e altri immobili, anche non residenziali, valido solo per interventi di efficienza energetica (come isolamenti, impianti, infissi, schermature solari).

Bonus barriere architettoniche

Ancora attivo al 75%, anche per interventi su edifici non residenziali. È cumulabile con altri bonus se correttamente progettato. Valido per interventi come installazione di ascensori, rampe e adeguamenti. È inoltre in fase di discussione un’ulteriore estensione di questo bonus anche alle aree comuni esterne.

 

Qual è l'Iter pratico per accedere agli incentivi?

 

  • Verifica dei requisiti dell'immobile.
  • Progetto preliminare e diagnosi energetica.
  • Asseverazione tecnica.
  • Presentazione CILA o SCIA.
  • Inizio lavori.
  • Fine lavori e rilascio APE post-intervento.
  • Comunicazione ENEA e dichiarazione dei redditi.

Dopo quanto tempo si ricevono gli incentivi?

 

  • Detrazione fiscale ripartita su dieci annualità

 

Affidarsi a un general contractor, come nubis, perché conviene?

 

È importante non sottovalutare nessun passaggio, poiché la normativa prevede controlli a campione e possibili richieste di documentazione anche dopo anni. Il coinvolgimento di un consulente esperto sin dalla fase iniziale aiuta a prevenire errori e garantire la validità della pratica.

Il ruolo del professionista e dei tecnici coinvolti è fondamentale per garantire la correttezza tecnica, fiscale e normativa dell’intervento. Errori o mancanze possono comportare la perdita del beneficio fiscale.

L’efficienza progettuale e il coordinamento tecnico sono pertanto essenziali. nubis offre:

  • Servizio chiavi in mano
  • Diagnosi energetica, progettazione, installazione e pratiche GSE o ENEA
  • Conoscenza approfondita delle normative e delle tecnologie
  • Team integrato di termotecnici, periti e consulenti fiscali
  • Coordinamento tecnico e garanzia di conformità

Affidarsi a un general contractor significa avere un unico interlocutore in grado di gestire tutti gli aspetti progettuali, burocratici e realizzativi. Questo garantisce coerenza, rapidità e correttezza nelle pratiche. Inoltre, un general contractor esperto conosce le normative aggiornate e può prevenire errori che comprometterebbero l’accesso ai benefici fiscali.

Grazie all’esperienza multidisciplinare, accompagniamo il cliente dalla fattibilità tecnica fino alla consegna dell’opera finita, garantendo qualità, trasparenza e risultati concreti.

Conclusioni: agire nel 2025 è ancora conveniente

 

Anche senza Superbonus, il 2025 offre strumenti concreti e rapidi per migliorare la propria abitazione e ridurre i consumi energetici.

nubis è pronta ad accompagnarti lungo tutto il percorso, dalla progettazione alla gestione delle pratiche, garantendo qualità e affidabilità.

 

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